From "Il Giorno" 28 12 2011

2011

2010

Ho guardato i suoi dipinti con la vista, li ho letti con gli occhi delle emozioni. E mi è tornata alla mente l’affermazione di Konrad Fiedler secondo cui lo stupore è inizio dell’arte e della filosofia.L’osservazione del pittore di fronte ai misteri dell’esistenza, è percezione.sbigottita, intelligente, acuta, intensa, di realtà e immagini che lasciano tracce profonde nella mente. E gli occhi spalancati dentro ogni sua tela, esprimono e si fanno stupore della ratio e linguaggio dell’inconscio. Occhi dell’artista che si aprono sulla realtà, ne colgono l’essenza e penetrano nell’animo di chi osserva. Si resta colpiti e sorpresi a propria volta. Sguardi e stupori creano una sorta di alleanza e di corrispondenza intellettuale ed emotiva tra artista e osservatore. Razionalità nella simbologia colta, essenziale, quasi matematica; irrazionalità e poesia nella luce dei dipinti, negli azzurri e nei blu, colori dell’infinito, del mistero, di ogni profondità..........Gabriella Baldissera

L'uomo si ammala quando l'occhio si annoia, sosteneva l'inquieto Willy Varlin: un rischio che di sicuro non corre Albi Pessani.
perche' i suoi occhi sono ben spalancati sulle cose del mondo che ancora vale la pena guardare :il mistero della vita, dell'eros, dell'ignoto che chiamiamo divino e della morte.
Perche' con la pitttura calma, enigmatica e sognante, fatta di riferimenti colti (la metafisica di De Chirico e il surrealismo di Magritte o di Max Ernst) senza pero' essere di maniera, riesce sempre a provocare visioni e stupori.
Ponendosi davanti a un quadro di Albi Pessani è difficile abbassare gli occhi.
Anche perche' è estremamente piacevole perdersi nei suoi...

Michele Bonuomo